BEAUTIFUL-CITY - PUNTATA 1: LUI E LEI
LUI incontra LEI. Parlano, ridono, si provocano e sembra esserci una certa attrazione. Una situazione normalissima che nelle mani sbagliate potrebbe persino evolvere spontaneamente. Fortunatamente è capitata a LORO. LUI affronta tutto con la consueta sicurezza: tranquillo, distaccato, padrone assoluto delle proprie emozioni. Infatti quando LEI non scrive controlla il telefono ogni 47 secondi. Non perché aspetti un suo messaggio. CONTROLLO TECNICO. Al minuto 6 verifica l'ultimo accesso. Al minuto 12 nota una variazione sospetta. Al minuto 18 nasce una teoria. Al minuto 25 la teoria ha già movente, dinamica e ricostruzione 3D. Al minuto 31 LEI ricompare: stava facendo la doccia. LUI chiude l'indagine senza commentare e conserva il fascicolo. Potrebbe sempre servire. LEI, dall'altra parte, procede con maggiore prudenza. MOLTO maggiore. Per ogni piccolo passo consulta due psicologi, tre terapisti, due cartomanti e una signora di Avellino che "queste cose le sente". Un complimento richiede 48 ore di elaborazione. Una telefonata passa al vaglio della commissione. Per un caffè si attendono ancora i pareri tecnici. LUI nel frattempo continua a sostenere di avere tutto sotto controllo mentre ha consumato il vetro del telefono sul tasto aggiorna. LEI continua a dire "vediamo" mentre la cartomante sta mescolando di nuovo perché "la prima stesa non era chiarissima". E così eccoli: due persone che potrebbero semplicemente conoscersi e che invece hanno trasformato una certa attrazione in una procedura talmente complessa che ormai servono verbali. BEAUTIFUL-CITY. LUI tiene tutto sotto controllo. LEI deve pensarci. Gli psicologi hanno chiesto ferie. I terapisti non rispondono più. La cartomante ha visto il futuro ma, per rispetto della trama, SI RIFIUTA DI PARLARE.
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